Šunikov vodni gaj

Il magico boschetto delle acque di Šunik

La Slovenia, si sa, è un paese verdissimo. La natura regna sovrana e in particolare la montagna, coi suoi fiumi, ruscelli e cascate è senza dubbio uno dei più noti simboli di questo paese. Oggi andiamo a scoprire un piccolo regno delle acque a due passi dalla valle dell’Isonzo, ma nonostante questo ancora relativamente poco battuto: il Šunikov vodni gaj – ovvero il boschetto acquatico di Šunik!

Boschetto acquatico è senza dubbio un nome curioso. Crediamo gli sia stato dato essenzialmente perché ci si trova all’interno di un bosco, alle pendici del monte Lipnik, nella splendida vallata Lepena, che prende il nome dal torrente Lepenjica, affluente di sinistra dell’Isonzo/Soča. E di acqua, da queste parti, non ne manca mai!

La valle Lepena
La valle Lepena

Per arrivare nel piccolo regno delle acque di Šunik bisogna risalire l’Isonzo per gran parte del suo corso. Da Nova Gorica fino a Tolmin, da Kobarid (Caporetto) fino a Bovec (Plezzo) per poi addentrarsi nella parte più bella e selvaggia fino a poco prima di raggiungere il paese di Soča, dove si svolta a destra in concomitanza della grande forra dell’Isonzo (Velika korita Soče).

La spettacolare Velika korita Soče
La spettacolare Velika korita Soče

Se non avete mai visto la Velika korita Soče una sosta è d’obbligo, è uno spettacolo da ammirare più e più volte, completamente gratuito e all’aria aperta, che da queste parti è bella frizzantina. Ci si può anche bagnare i piedi nelle gelide acque smeraldine, i più coraggiosi magari tenteranno anche un “tocio“, noi di certo no!

La Velika korita Soče nei colori autunnali
La Velika korita Soče nei colori autunnali

Proseguendo lungo la valle Lepena, superati un paio di popolari campeggi, dopo poche curve si raggiungerà un piccolo ponte pedonale sospeso: con un po’ di fortuna (arrivando presto) si può parcheggiare l’auto proprio lì accanto (oppure lungo la strada prima o dopo, ma attenzione che è stretta).

L'inizio del nostro percorso, nel gelo invernale
L’inizio del nostro percorso, nel gelo invernale

Qui un paio di pannelli informativi ci parlano della Grande Guerra e proprio del Šunikov Vodnj Gaj, la nostra meta odierna! Qui ovviamente inizia anche la passeggiata lungo la sponda sinistra della Lepenjica (quella opposta alla strada). Per circa 1km si prosegue costeggiando il torrente principale, in mezzo a prati e pascoli purtroppo abbandonati.

Il ponticello sulla Lepenjica che prenderemo al ritorno
Il ponticello sulla Lepenjica che prenderemo al ritorno

Le indicazioni sono ottime e il sentiero è praticamente sempre dritto. Si passa prima accanto a un ponte sospeso (sulla sinistra, non lo prendiamo), quindi sopra un terzo ponticello e si arriva infine alla confluenza della Lepenjica col torrente Šumnik. Qui comincia il boschetto acquatico di Šunik.

Le forre della Lepenjica nel Šunikov Vodnj Gaj
Le forre della Lepenjica nel Šunikov Vodnj Gaj

Il percorso è ad anello: si risale il bosco tenendoci la Lepenjica, e le sue forre, sulla nostra sinistra, quindi la si attraversa su un ponticello sospeso e si ridiscende tenendocela sempre sulla sinistra fino a ricongiungerci col secondo ponte sospeso visto all’andata, quello che non avevamo attraversato. Da lì si torna poi al punto di partenza per lo stesso sentiero. Più facile a farsi che a dirsi!

La gola formata dalla Lepenjica è lunga circa 100 metri e profonda una decina. Le sue gelide acque formano splendidi tonfani, innumerevoli cascatelle e hanno eroso la roccia formando il meraviglioso boschetto acquatico che possiamo vedere oggi.

Natura allo stato puro nel Šunikov Vodnj Gaj
Natura allo stato puro nel Šunikov Vodnj Gaj

Sulla sponda destra della Lepenjica, scendendo lungo il percorso ad anello, si possono ancora ben vedere le rovine di un antico mulino ad acqua, che ha funzionato fino alla Grande Guerra, e di una segheria, sempre alimentata ad acqua ovviamente, le cui ruote hanno girato fino agli anni ’50, prima di essere sommerse dalla natura.

La ruota di pietra dell'antico mulino
La ruota di pietra dell’antico mulino

Cosa fare al Šunikov Vodnj Gaj? Assolutamente nulla! E’ un luogo ideale per rilassarsi, fare due passi all’aria aperta, lontano dallo smog e dai rumori della città. Qui si sente solo il rumore delle acque e il profumo del bosco col suo onnipresente muschio. Si può fare uno spuntino, tante foto, ci si può rinfrescare, ma non fare il bagno, quello è vietato e pericoloso!

Si dice anche che questo boschetto sia un punto energetico con effetti benefici sulla salute dell’animo e del corpo. Che ci crediamo o no, è di certo un luogo magico, da esplorare con calma, al fresco, al ritmo della natura, prima che diventi troppo famoso e trafficato!

Nei dintorni

Siamo nella valle Lepena, a due passi dall’Isonzo e le attrazioni in questa meravigliosa zona non mancano di certo. Trenta e le sorgenti dell’isonzo (Izvir Soče) sono a una mezz’oretta d’auto, la già citata Velika Korita Soče è raggiungibile anche a piedi (poco più lontana è la Mala Korita Soče, più piccola ma non per questo meno bella). Alla fine della valle Lepena si trova il rifugio Dom Klementa Juga da dove iniziano percorsi di trekking come quello che porta al bellissimo Krnsko jezero, il lago alpino più grande della Slovenia.

Mappa della zona

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Come arrivare

Da Gorizia si prende la superstrada H4 per Ljubljana e la si percorre tutta fino alla capitale slovena. Ci si tiene a destra (indicazioni per Zagreb, Novo Mesto) ai due svincoli lungo la tangenziale di Ljubljana proseguendo quindi lungo l’autostrada A1 fino all’uscita numero 18 “Grosuplje-Zahod/Šmarje-Sap/Cikava”. Arrivati nel centro di Grosuplje alla rotatoria si prende la prima uscita, verso la stazione ferroviaria. Dopo circa 600m si svolta a destra passando sopra la ferrovia e si prosegue fino all’abitato di Ponova Vas. Qui si svolta a sinistra verso Cerovo. Per visitare la grotta e il Tabor bisogna svoltare a destra (indicazioni di legno), per l’oasi naturalistica si prosegue diritti. Tempo di percorrenza: 1 ora e 30 minuti.

Da Trieste si entra in Slovenia dal valico di Fernetti/Fernetiči dove si prende l’autostrada per Ljubljana. Si seguono le indicazioni sopra riportate. Tempo di percorrenza: 1 ora e 30 minuti.

Da Udine e dal resto d’Italia si può indifferentemente passare da Gorizia o da Trieste (valico di Fernetti). Tempo di percorrenza: 2 ore (da Udine).

Vinjeta

Non si percorre alcuna autostrada slovena per arrivare al boschetto acquatico di Šunik, pertanto non è necessario avere la Vinjeta.

2 thoughts on “Il magico boschetto delle acque di Šunik

  1. Che il posto e’ bellissimo si vede, e’ il nostro Isonzo/Soca!
    Ma il mio commento va sull’articolo: bello, chiaro, esauriente e corredato da magnifiche foto.
    Bravi Sara e Carlo!!

    • Grazie Armando! Sono molto contenta che l’articolo ti sia piaciuto. Noi di Slovely.eu poniamo grande attenzione ai contenuti, perché vogliamo che siano utili ai nostri lettori, per far scoprire tutti gli angoli più belli della Slovenia.

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